Keiraku Shiatsu – la “medicina a mani nude”

Quali sono le caratteristiche e il modo di lavorare dello Shiatsu sull’energia?

Lo Shiatsu è un’antica tecnica lavora sul corpo a scopo terapeutico, esercitando pressioni su determinati punti per ottenere la regressione di disturbi e malattie nella persona che lo riceve. La cornice teorica è la stessa della Medicina Tradizionale Cinese (abbreviato MTC), sia riguardo alla filosofia di base che riguardo alla diagnostica, e permette di ottenere informazioni sullo stato energetico nel ricevente dall’osservazione del fisico, delle abitudini, del modo di muoversi e di parlare, e altro ancora. Nell’antica Cina, in modo del tutto sperimentale furono scoperti e individuati nel corpo umano dei percorsi preferenziali di scorrimento dell’energia all’interno dell’organismo tradotti in Occidente con “meridiani” (denominati keiraku in giapponese, da cui il nome “Keiraku Shiatsu” coniato dal maestro Masunaga perché lavora proprio su questi percorsi sul corpo con il suo metodo Shiatsu). Essi sono accoppiati, e ciascuna coppia (yin/yang) presiede al funzionamento di una certa qualità di energia che nutre un determinato organo, ma regola anche corrispondenti emozioni e funzioni psichiche. Non c’è infatti nella medicina orientale la distinzione tra corpo, mente, psiche ed emozioni. Quando l’energia circola nel sistema dei meridiani senza impedimenti, l’organismo è in salute in tutti i suoi aspetti. Se per una causa esterna o interna, oppure anche la combinazione delle due, un tipo di energia viene usata troppo o troppo poco, si produce uno squilibrio energetico che si manifesta all’esterno con un sintomo.

Vediamo lo Shiatsu più da vicino

Per alcuni versi esso lavora in maniera analoga all’agopuntura sostituendo il pollice all’ago, cercando i pieni e i vuoti energetici; per altri, invece, è molto più semplice, perché è più pratico e diretto e, avendo dalla sua parte lo strumento di diagnosi e di “terapia” che è la manualità e la percezione dell’operatore, non è meno puntuale nei risultati. L’operatore per mezzo della sua sensibilità, è impegnato a “sentire” e valutare la continuità del volume di energia che scorre nei meridiani del soggetto ricevente ed ogni cambiamento percepito durante il trattamento. Avviene dunque un contatto molto profondo fatto di amore e di pieno rispetto dell’altro, non percepibile usando la mente, ma soltanto attraverso il vero e pieno contatto fatto con il cuore. Allora ecco che lo Shiatsu diventa veramente uno strumento messo a disposizione della persona che vuole stare bene, dove l’operatore interpreta i suoi disturbi in chiave orientale grazie alla MTC e poi lavora in profondità a contatto con essa nel rispetto dei suoi limiti fisici ed emotivi.

Quali sono dunque gli obiettivi finali dello Shiatsu?

Lo Shiatsu cerca di riequilibrare l’energia dell’organismo del ricevente nei suoi diversi aspetti e qualità. Il suo scopo è quello di ripristino e mantenimento della salute generale a fine preventivo. E’ possibile anche andare oltre, e fornire alla persona anche gli strumenti per mantenersi in salute e ricercare il proprio benessere. Questo dovrebbe essere in ultima analisi l’impegno e lo scopo di ogni terapia che si rivolga all’uomo: restituirgli il potere su di Sè. In altri termini lo Shiatsu aiuta a ricollegare, a tutti i livelli dell’essere, ciò che Cartesio ha diviso: mente e corpo, spirito e materia, psiche e soma, anima e cuore.

Per raggiungere un qualsiasi traguardo tangibile nella realtà occorre una motivazione. Il traguardo in questo caso è lo stare bene. La motivazione attiva la volontà, che è il motore di qualsiasi conquista. Nell’autocontrollo della salute, il terreno su cui vanno applicate tutte le strategie è il proprio corpo, e nella ricerca del benessere il terreno di base è quello della consapevolezza di Sè (fisico + mente + mondo emozionale e spirituale). Ora, se non conosco né il mio corpo, né la mia anima, su cosa posso orientare i sentieri rivolti al benessere? Su cosa posso basare la fiducia che le mie strategie mi facciano raggiungere il traguardo? Nell’impossibilità di prenderci cura di noi stessi non ci resta che delegare ad altri individui la cura del nostro corpo, della nostra anima, e delle nostre emozioni. Questo processo ci fraziona, ci svuota del nostro legittimo potere per arricchirne altri e soprattutto non ci dà nulla se non paura, malessere, tossine di tutti i generi, senso di inutilità. Credo che lo Shiatsu possa fare molto per aiutare chi lo desidera a ripercorrere a ritroso, a volte anche con fatica, ma anche con fiducia e responsabilità questo cammino, e mano a mano ritrovarsi sempre di più padrone e cosciente di Sè, e dunque ritrovare dentro di Sè la forza e la potenza del “proprio centro” e del proprio equilibrio interiore ad ogni livello.

Lo Shiatsu è una tecnica che agisce sul corpo del ricevente grazie alla manualità dell’operatore, il quale opera attraverso con pressioni, stiramenti e manipolazioni a seconda di quale sia il disturbo su cui egli sta lavorando. Non forza i cambiamenti, ma rispetta profondamente la persona non oltrepassando ciò che quest’ultima è disposta a ricevere. Agisce sulla superficie, ma se la persona che riceve è aperta e disponibile può andare molto più in profondità. Favorisce il manifestarsi di sensazioni sia a livello fisico che a livello energetico, il liberarsi di emozioni ingabbiate e stimola una presa di coscienza. Lo Shiatsu può aiutare chi è disponibile a “ri-prendere” consapevolezza del proprio corpo e a “ri-sentirsi”. L’operatore, se ne è in grado, può mostrare esercizi di stretching, respirazione o auto-trattamento da fare a casa che possono servire alla persona per mantenersi o ritrovare un migliore stato di benessere.

Pian piano, trattamento dopo trattamento, la persona venuta con l’intento di curarsi il mal di testa, per esempio, solitamente comincia invece a respirare meglio, a sentire il suo corpo più sciolto ed agile, ad acquistare maggiore sensibilità interna ed una più solida consapevolezza di Sè, e si auto-responsabilizza sempre di più riconquistando un po’ per volta la sua libertà.

articolo di Gianna Tomlianovich

Fonte: estratto dell’articolo pubblicato sulla rivista mensile Stargate Magazine – novembre 2000

Scarica qui il pdf da cui è tratto l’articolo: Lo SHIATSU e KEIRAKU SHIATSU

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