Progetto ConTatto – Lo Shiatsu in Ospedale

Le Associazioni di Volontariato “Porta Aperta” e “La Lampada di Aladino” con gli operatori della Scuola di Formazione “L’Arte dello Shiatsu” offrono l’opportunità a pazienti operati per tumori al colon, mammella, utero, ovaio in trattamento chemioterapico adiuvante e a pazienti affetti da  linfomi in prima linea di trattamento, di sottoporsi volontariamente e gratuitamente ad un ciclo di trattamenti shiatsu, aderendo  al progetto “ConTatto, lo Shiatsu in Ospedale”.

Questa iniziativa nasce di concerto con il Servizio di Oncologia della AO G. Salvini e vuole utilizzare gli effetti positivi dello shiatsu nel favorire lo stato di rilassamento e di benessere del malato oncologico in trattamento chemioterapico, alleviandone i disturbi psico-fisici correlati alle condizioni cliniche.

Lo Shiatsu è infatti una tecnica corporea finalizzata al miglioramento dello stato di benessere, che utilizza pressioni dolci e benefiche su tutto il corpo esercitate sui medesimi punti dei canali energetici utilizzati dalla Medicina Tradizionale Cinese nell’agopuntura. La tecnica è effettuata con il paziente vestito, possibilmente con abiti comodi.

I benefici di una serie di trattamenti Shiatsu si riflettono sulla postura, sulla respirazione, sulla qualità del sonno, sul miglioramento della condizione psichica e fisica, in sintesi sul modo di vivere. La qualità della vita può migliorare sensibilmente perché si prova maggiore efficienza fisica e mentale, vitalità e modo di relazionarsi con il mondo.*

*http://www.arteshiatsu.it/index.php/progetto-contatto-lo-shiatsu-in-ospedale

 

Progetto ConTatto… un anno dopo

Nel marzo del 2014, nell’A.O. “G.Salvini” di Rho, il progetto “ConTatto” diveniva operativo. Dopo il suo primo anno di vita, qualche considerazione su questo “Trial sulla Qualità della Vita”, che indaga oggettivamente lo Shiatsu come possibile strumento di miglioramento del benessere psicofisico della persona in cura oncologica.

Antonella Clavenna

Dopo un anno, grazie al riscontro positivo da parte dei pazienti/riceventi e dell’equipe medica dell’ambulatorio di Oncologia DH dell’AO Salvini di Rho, si è concordato di identificare anche il gruppo di controllo, somministrando i questionari, secondo lo stesso protocollo, ad un gruppo di pazienti con caratteristiche analoghe, in trattamento chemioterapico presso il presidio ospedaliero dell’AO Salvini di Garbagnate, che non ricevono trattamenti shiatsu durante il loro percorso di cura. Il progetto “ConTatto” diviene quindi più simile a uno studio sperimentale, uno studio di intervento vero e proprio per valutare gli effetti del trattamento shiatsu: un “Trial sulla Qualità della Vita” (o per dirla all’anglosassone, un “Supportive Care Trial”), che indaga lo shiatsu come possibile strumento di miglioramento del comfort e della qualità della vita su persone in cura oncologica.

Indice dell’ansia di Tratto: STAY-Y-2

  • Dall’analisi di questo primo risultato, lo shiatsu sembra aver agito a livello profondo dell’individuo, modificando in positivo, anche se lievemente facendolo diminuire, un suo tratto di personalità.

Indice dell’ansia di Tratto STAY-Y-1

  • Ciò che eventualmente si può cominciare ad evincere è che il trattamento shiatsu non induce sul soggetto ricevente stimoli ansiogeni durante il trattamento, dal momento che l’andamento dell’indice dell’ansia di stato prima e dopo il trattamento non appare significativamente correlato al trattamento stesso: a volte è lievemente maggiore prima di ricevere il trattamento, mentre altre volte aumenta di poco dopo aver ricevuto il trattamento.

Stili di “coping”: Brief-COPE

In psiconcologia il termine “coping” emerge come dimensione di valutazione emotiva, psicologica e cognitiva relativa al fronteggiare una situazione critica. Ogni persona a cui è stato diagnosticato il cancro, per vari “motivi”, reagisce con modalità diverse, sia funzionali che disfunzionali.

  • Dall’analisi di questo primo risultato, lo shiatsu sul ricevente trattato sembra ancora una volta aver agito a livello profondo dell’individuo, modificandone le strategie messe in atto per affrontare la malattia, inducendolo a sperimentare l’utilizzo di risorse differenti.

Benessere psicofisico: FACT-B

  • Dall’analisi di questo primo risultato, lo shiatsu, sembra essere intervenuto sul ricevente, dopo l’inizio della chemioterapia e i disturbi ad essa correlati, limitando il peggioramento del benessere psicofisico percepito dal soggetto stesso rispetto alla sua condizione di partenza.

 

È fondamentale sottolineare però che, utilizzando questo strumento di indagine, per una valutazione completa e statisticamente attendibile dell’efficacia dello shiatsu, rimane imprescindibile la comparazione dei risultati finali così ottenuti con quelli risultanti da un gruppo di controllo adeguato, gruppo costituito da pazienti con caratteristiche analoghe, in chemioterapia e che non ricevono durante la chemioterapia i trattamenti shiatsu.

 

 

Scarica qui il Pdf da cui è tratto l’articolo: Progetto ConTatto – lo Shiatsu in Ospedale… un anno dopo

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Studio sugli effetti dello Shiatsu

Il seguente documento è il riassunto dell’originale tradotto dall’inglese. La ricerca è stata eseguita da una prestigiosa università inglese, e questo gli conferisce un importante valore scientifico.

 

Nel 2007, a seguito di una ricerca commissionata dal Parlamento Europeo sulle medicine alternative e complementari, la Federazione Europea di Shiatsu ha chiesto a un’università inglese di condurre uno studio sugli effetti dello Shiatsu. L’Università di Leeds, incaricata di questo studio, ha esaminato un totale di 948 persone in tre diversi paesi: Spagna, Austria e Regno Unito. Lo scopo dello studio era di stabilire quali fossero le percezioni a breve e a lungo termine circa i trattamenti Shiatsu e di raccogliere informazioni sulle caratteristiche tipo dei praticanti. I dati sono stati raccolti attraverso quattro questionari a risposta multipla, ai quali ciascun ricevente ha risposto dopo il primo trattamento, dopo quattro giorni dal primo trattamento, dopo tre mesi e dopo sei mesi di trattamenti. I riceventi sono stati opportunamente selezionati al fine di evitare qualsiasi tipo di coinvolgimento con i praticanti. Tutti gli operatori Shiatsu che hanno partecipato a questo studio hanno praticato il metodo Masunaga. I risultati dello studio sono molto dettagliati e contengono numerosi dati statistici.

Riassumiamo i dati più significativi

-Viene qui definito ricevente colui che riceve il trattamento e praticante l’operatore che effettua il trattamento-

Tutti i riceventi concordano nel dichiarare che il trattamento “non ha costituito una brutta esperienza”. Oltre la metà dichiara di “concordare fortemente” di non aver provato sensazioni fisiche o emotive spiacevoli. Il 18% circa dei partecipanti riferisce di una sensazione negativa nei quattro giorni successivi al trattamento. Col passare del tempo, questa percentuale diminuisce: l’82% di questo 18% dichiara infatti che la sensazione negativa, che in seguito affermeranno essere diventata positiva, è da considerarsi transitoria e rientra nel processo di guarigione in base alla teoria dello Shiatsu (crisi di guarigione). In ogni caso, solo il 3% del totale di queste risposte negative si può classificare come “un evento indesiderato, potenzialmente dannoso o un effetto che potrebbe rappresentare un rischio per la sicurezza del ricevente”. Nel lungo termine, il dato significativo riguarda l’evidente percezione di effetti benefici da parte dei riceventi. Si è riscontrata, tra l’altro, una riduzione statisticamente significativa della gravità dei sintomi, che riguarda sopratutto gli stati classificati come “stress e tensione”, seguiti da “problemi ai muscoli, alle articolazioni e allo scheletro”, inclusi mal di schiena e problemi posturali.

Tutti i riceventi che hanno espresso parere positivo concordano con l’affermazione che “lo Shiatsu è stato efficace nel trattamento dei sintomi”. Una percentuale considerevole dichiara di “concordare o concordare fortemente” sui potenziali benefici del trattamento, tra cui:

  • Miglioramento generale dello stato di salute;
  • Ottimismo sulla possibilità di mantenere o migliorare il proprio stato di salute;
  • Miglioramento della postura o del “modo in cui uso il mio corpo”;
  • Consapevolezza di poter essere utili a se stessi;
  • Cambiamento nel modo di capire e di percepire il proprio corpo;
  • Speranza che “i miei problemi possano essere risolti”;
  • Capacità di fronteggiare i problemi;
  • Capacità di migliorare come persona.

Circa tre quarti dei riceventi dichiara di aver seguito i consigli e i suggerimenti del proprio operatore e di aver così ottenuto un cambiamento del proprio stile di vita, migliorando la qualità del riposo e lo stato di rilassamento. L’ampia maggioranza dei riceventi dichiara che le proprie aspettative sono state soddisfatte o superate. Dopo sei mesi, solo cinque riceventi hanno dichiarato che le proprie aspettative non sono state soddisfatte.

Tra i risultati oggettivi che lo studio ha messo in evidenza, segnaliamo:

  • I trattamenti Shiatsu si possono praticare in sicurezza;
  • Dai test effettuati risulta evidente la percezione degli effetti benefici a medio e lungo termine dei trattamenti, effetti che vanno dal miglioramento dei sintomi fino a un cambiamento dello stile di vita;
  • Risultati positivi come benessere generale, mantenimento dello stato di salute, prevenzione (seguendo consigli e raccomandazioni) e consapevolezza dello stato di salute sono considerevoli: ciò lascia intuire le potenzialità dello Shiatsu nel campo della sanità;
  • Minore impiego di medicinali;
  • Riduzione dei giorni di lavoro persi per malattia.

 

Conclusioni tratte da chi ha redatto lo studio:

È necessario offrire un regolare supporto in seguito ai trattamenti, volto a migliorare la comprensione del ricevente riguardo “crisi di guarigione”, “movimenti energetici” e “processo di riequilibrio”. È importante che il praticante fornisca consigli che possano favorire un cambiamento nello stile di vita del ricevente, al fine di migliorarne lo stato di salute. Lo Shiatsu può contribuire alla prevenzione e al mantenimento di un buono stato di salute. È importante che l’operatore comprenda la necessità di “collaborare” con il ricevente, affinché quest’ultimo arrivi ad assumersi una maggiore responsabilità in merito alla propria salute.

Scarica qui l’articolo originale in inglese da cui è tratta la sintesi dell’articolo: The Effects and Experience of Shiatsu: A Cross-European Study

Scarica qui Pdf in italiano da cui è tratto questo articolo: Studio-sugli-effetti-dello-shiatsu